Contratto di Locazione con Cedolare Secca

Aggiornato marzo 2026

Il contratto di locazione con cedolare secca consente al locatore di optare per un regime fiscale sostitutivo, introdotto dal D.Lgs. 23/2011, che prevede il pagamento di un’imposta fissa del 21% (o del 10% per i contratti a canone concordato) in sostituzione di IRPEF, addizionali regionali e comunali, imposta di registro e imposta di bollo.

GratuitoPDF & WordRif.: D.Lgs. 23/2011, L. 431/1998
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Locatore
Conduttore
Immobile
Condizioni economiche

Non può superare tre mensilità del canone

Regime fiscale
Firma

Note importanti

Nota legale

La cedolare secca (D.Lgs. 23/2011) è un regime opzionale che sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e bollo con un’aliquota fissa del 21% (10% per canone concordato). Il locatore deve comunicare al conduttore la rinuncia all’aggiornamento ISTAT tramite raccomandata A/R o PEC prima della stipula. L’opzione si esercita con il modello RLI. Dal 2024, l’aliquota del 26% si applica dal secondo immobile in cedolare secca. Il regime è riservato a persone fisiche per immobili abitativi (cat. A1-A11, esclusa A10).

Questo modello e fornito a scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale professionale. Per questioni legali, si consiglia di rivolgersi a un avvocato.

Domande frequenti

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