Contratto di Locazione con Cedolare Secca
Il contratto di locazione con cedolare secca consente al locatore di optare per un regime fiscale sostitutivo, introdotto dal D.Lgs. 23/2011, che prevede il pagamento di un’imposta fissa del 21% (o del 10% per i contratti a canone concordato) in sostituzione di IRPEF, addizionali regionali e comunali, imposta di registro e imposta di bollo.
Note importanti
La cedolare secca (D.Lgs. 23/2011) è un regime opzionale che sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e bollo con un’aliquota fissa del 21% (10% per canone concordato). Il locatore deve comunicare al conduttore la rinuncia all’aggiornamento ISTAT tramite raccomandata A/R o PEC prima della stipula. L’opzione si esercita con il modello RLI. Dal 2024, l’aliquota del 26% si applica dal secondo immobile in cedolare secca. Il regime è riservato a persone fisiche per immobili abitativi (cat. A1-A11, esclusa A10).
Questo modello e fornito a scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale professionale. Per questioni legali, si consiglia di rivolgersi a un avvocato.