Dimissioni Volontarie: Come Presentarle Correttamente in Italia
La procedura telematica obbligatoria
Dal 12 marzo 2016, le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro devono essere comunicate esclusivamente in via telematica attraverso il portale del Ministero del Lavoro (servizio online su cliclavoro.gov.it o tramite l'app). Questa procedura e stata introdotta dal D.Lgs. 151/2015 per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco.
La procedura telematica si effettua tramite:
- Accesso con SPID o CIE al portale servizi.lavoro.gov.it
- Assistenza di un patronato o sindacato
- Commissioni di certificazione
Eccezioni alla procedura telematica
Non devono seguire la procedura online:
- Lavoratori domestici (colf e badanti)
- Dimissioni durante il periodo di prova
- Dimissioni nei primi 3 anni di vita del figlio (convalida ITL obbligatoria)
- Lavoratori del settore marittimo
Il preavviso
Il preavviso e il periodo che deve trascorrere tra la comunicazione delle dimissioni e l'ultimo giorno di lavoro effettivo. La durata del preavviso e stabilita dal CCNL applicato e varia in base a:
- Livello di inquadramento
- Anzianita di servizio
- Qualifica (operaio, impiegato, quadro, dirigente)
Esempi comuni di preavviso
- CCNL Commercio: da 15 giorni (livello VII, fino a 5 anni) a 120 giorni (quadri, oltre 10 anni)
- CCNL Metalmeccanico: da 7 giorni (1 livello) a 3 mesi (8 livello)
- CCNL Studi professionali: da 15 a 45 giorni
Chi non rispetta il preavviso deve pagare un'indennita sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata durante il periodo di preavviso.
Dimissioni per giusta causa
Le dimissioni per giusta causa (art. 2119 c.c.) non richiedono il rispetto del preavviso. Si verificano quando il comportamento del datore di lavoro rende impossibile la prosecuzione del rapporto:
- Mancato pagamento dello stipendio
- Molestie o mobbing
- Modifica unilaterale delle mansioni (demansionamento)
- Mancato versamento dei contributi
- Trasferimento ingiustificato
Con le dimissioni per giusta causa si ha diritto alla NASPI (indennita di disoccupazione), a differenza delle dimissioni ordinarie.
Dimissioni durante il periodo di prova
Durante il periodo di prova, sia il lavoratore che il datore possono recedere senza preavviso e senza motivazione. Non e necessaria la procedura telematica. E sufficiente una comunicazione scritta.
Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto)
Alla cessazione del rapporto, il lavoratore ha diritto al TFR maturato. Il calcolo e disciplinato dall'art. 2120 c.c. Il TFR deve essere liquidato normalmente con l'ultima busta paga o entro i termini previsti dal CCNL.
NASPI: quando spetta con le dimissioni?
La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) generalmente non spetta in caso di dimissioni volontarie. Fanno eccezione:
- Dimissioni per giusta causa
- Dimissioni durante il periodo di maternita (fino al primo anno del figlio)
- Risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di conciliazione
- Dimissioni per trasferimento a sede distante oltre 50 km
La lettera di dimissioni
Anche se la procedura e telematica, e buona prassi consegnare una lettera formale di dimissioni al datore di lavoro. La lettera serve a:
- Documentare formalmente la volonta
- Specificare l'ultimo giorno di lavoro
- Chiedere il calcolo del TFR e delle competenze spettanti
- Mantenere un rapporto professionale corretto