Autocertificazione: Quando e Come Usarla in Italia

Ultimo aggiornamento: 2026-03

Che cos'e l'autocertificazione

L'autocertificazione (o dichiarazione sostitutiva di certificazione) e il documento con cui il cittadino dichiara, sotto la propria responsabilita, fatti, stati e qualita personali. E disciplinata dal DPR 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo Unico sulla documentazione amministrativa), che ha semplificato i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione eliminando l'obbligo di presentare certificati per molte situazioni.

Cosa si puo autocertificare

L'articolo 46 del DPR 445/2000 elenca i fatti che possono essere autocertificati:

  • Data e luogo di nascita

  • Residenza e domicilio

  • Cittadinanza

  • Stato di famiglia

  • Stato civile (celibe, coniugato, vedovo, divorziato)

  • Titolo di studio e qualifica professionale

  • Reddito (situazione economica e fiscale)

  • Posizione previdenziale e assicurativa

  • Iscrizione ad albi o elenchi tenuti dalla PA

  • Codice fiscale e partita IVA

  • Non aver riportato condanne penali (se veritiero)

  • Qualita di pensionato

  • Vivenza a carico

  • Qualita di studente


Cosa NON si puo autocertificare

Alcuni stati e fatti non possono essere sostituiti dall'autocertificazione:

  • Certificati medici e sanitari

  • Certificati veterinari

  • Certificati di origine e conformita CE

  • Brevetti e marchi

  • Certificati rilasciati da organismi internazionali


Chi deve accettare l'autocertificazione

Obbligati ad accettarla


  • Tutte le pubbliche amministrazioni (Comuni, Regioni, Stato, ASL, INPS, Agenzia Entrate)

  • Gestori di servizi pubblici (Poste, trasporti, fornitori energia)

  • Enti di previdenza (INPS, INAIL)


Non obbligati


  • Soggetti privati (banche, assicurazioni, aziende private): possono accettarla ma non sono obbligati

  • Notai: per gli atti notarili possono richiedere certificati originali


Le sanzioni per dichiarazioni false

Chi rilascia dichiarazioni false o mendaci e punito ai sensi dell'art. 76 del DPR 445/2000:

  • Sanzioni penali: reclusione da 1 a 6 anni per falsita ideologica in atto pubblico (art. 483 c.p.)

  • Decadenza dai benefici: si perdono i benefici ottenuti sulla base della dichiarazione falsa

  • Responsabilita civile: risarcimento danni ai terzi


La PA ha l'obbligo di effettuare controlli a campione sulle autocertificazioni ricevute.

Come compilare l'autocertificazione

Una autocertificazione valida deve contenere:

  • Dati anagrafici completi del dichiarante (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale)

  • Formula di consapevolezza: "consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del DPR 445/2000"

  • Contenuto della dichiarazione: i fatti, gli stati o le qualita che si dichiarano

  • Data e firma del dichiarante


Non e necessaria l'autentica della firma. Non sono richiesti testimoni. Non serve la marca da bollo.

Validita e durata

L'autocertificazione ha la stessa validita dei certificati che sostituisce:

  • Certificati senza scadenza (nascita, cittadinanza): validita illimitata

  • Certificati con scadenza (residenza, stato di famiglia): validita 6 mesi dalla data di rilascio

  • Certificati relativi a situazioni soggette a modifiche: validita fino alla modifica della situazione dichiarata

Domande frequenti